Spugne

SPUGNE


Le spugne sono organismi animali, quindi eterotrofi, perché traggono nutrimento da altri organismi viventi. Sono organismi animali pluricellulari con l’organizzazione strutturale più semplice. Per nutrirsi assorbono grandi quantità di acqua tramite migliaia di piccole aperture poste nella parte esterna del loro corpo: i pori inalanti filtrano acqua contenente plancton e la espellono da aperture di maggiori dimensioni, chiamati pori esalanti o osculi. È proprio per queste aperture che il nome scientifico delle spugne è poriferi, cioè portatori di pori.

La spugna è tenuta in vita dal flusso costante di acqua che entra ed esce dal corpo dell’animale; questo flusso è reso possibile grazie a delle cellule, poste nella parete interna, dotate di piccolissime ciglia che, muovendosi continuamente, creano una depressione all’interno del corpo che richiama acqua dall’esterno.

Le spugne possono avere strutture differenti; ci sono 3 strutture principali:

Ascon: hanno la forma di un sacco con diverse pieghe all’interno che aumentano la superficie di assorbimento del plancton di cui si nutrono.

Sycon: hanno una forma più evoluta, con maggiori cavità e ripiegamenti interni.

Leucon: è la forma più evoluta; la cavità centrale non c’è più ed è stata s

ostituita da numerosi canali che ne aumentano la capacità di assorbimento di questi organismi.

Le spugne sono animali che non sono dotati di uno scheletro; hanno delle piccole strutture,

chiamate spicole, di forme differenti (bastoncini, a stella o rotondeggianti) che conferiscono loro una certa rigidità all’intera struttura.