Acqua trasparente significa acqua pulita?

Quanto è trasparente l’acqua? Questa è una domanda importante per quelli di noi che bevono acqua. Si tratta di una questione ancora più importante per le piante e gli animali che vivono nell’acqua. Le particelle sospese nell’acqua si comportano in modo simile alle particelle di polvere in atmosfera. Esse riducono la profondità a cui la luce può penetrare. La luce del sole fornisce l’energia per la fotosintesi quindi la profondità di penetrazione della luce in un corpo d’acqua determina la profondità alla quale le piante acquatiche possono crescere.  La trasparenza diminuisce con la presenza di molecole e particelle che possono assorbire o disperdere la luce. Il materiale scuro o nero assorbe la maggior parte delle lunghezze d’onda della luce, mentre i materiali bianchi o chiari riflettono la maggior parte delle lunghezze d’onda della luce. La dimensione di una particella è pure importante. Piccole particelle possono diffondere la luce. Il destino della luce che penetra in un corpo d’acqua dipende dalla quantità, composizione e dimensione del materiale disciolto e in sospensione. I sedimenti possono provenire da fonti naturali e umane. La maggior parte delle acque naturali ha valori di trasparenza che vanno da un m. a pochi metri. Un valore basso, meno di 1m., ci si aspetterebbe un corpo di acqua altamente produttivo (con tante alghe microscopiche). Laghi cristallini, acque costiere e le zone intorno a barriere coralline possono avere valori di trasparenza fino a 30-40 m.  La trasparenza può anche cambiare rispetto al tempo. Ad esempio, un grande temporale potrebbe ridurre drasticamente la trasparenza. Nei mesi estivi la temperatura più alta provoca l’aumento delle alghe quindi minore trasparenza. La trasparenza non è un buon indicatore della qualità delle acque. Essa fornisce informazioni sul numero di particelle presenti in un campione d’acqua, ma non rivela la natura di queste particelle. Pertanto un campione di acqua chiara, con un elevata trasparenza, potrebbe contenere sostanze nocive, mentre un campione più torbido, con minore trasparenza, potrebbe essere innocuo.